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William Xerra, All'altra estremita del campo, 1970
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Roberto Sanesi
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W. Xerra vive e lavora a Ziano Piacentino (Pc). Negli anni ’60 esordisce con una serie di opere informali, tra il fumetto e l’arte meccanica. Nel 1967 approda alla poesia visiva grazie alla frequentazione di poeti e intellettuali del “Gruppo 63”. Da allora tutta la sua opera è imperniata tra il segno poetico e quello pittorico. Motivo conduttore della sua opera sarà il frammento e la capacità di significare con esso i percorsi e le memorie dell’esperienza quotidiana. Altri elementi caratterizzano il suo stile negli anni seguenti: il telaio interinale adottato dal 1975, che evidenzia i limiti provvisori entro i quali è realizzata ogni opera, e il VIVE dal 1972, col quale Xerra “cancella sezioni della realtà, pone in rilievo figure secondarie, dovunque vuole recuperare una sezione del mondo che è cancellata, rimossa” (A.C.Quintavalle). Alla fine degli anni ’90 nascono i lavori “IO MENTO”, presentati a Milano , alla Fondazione Mudima, attraverso un manifesto letto in video da Pierre Restany ( Nouveau realisme).

Ha partecipato a moltissime mostre personali e collettive, all’estero e in Italia, tra cui “Olympiad of art” a Seul; “Venerezia” a Palazzo Grassi; Biennale di Chigago (Museum of Architecture and design) e Biennale di Venezia; IV Internatinal Open Encounter on Video a Buenos Ayres ; Visuele Poezie ad Amsterdam, Rijkmuseum V.Van Gogh; Centrum T.Hoogt ad Utrecht; “Milanopoesia” a Milano ; e varie mostre in molte città italiane ( vedi link).

W.X. is living and working in Ziano Piacentino (Pc). In the sixtie’s began a serie of informal works, among comics and mechanic art. In 1967 he approached visual poetry when he met poets and intelectuals of “Gruppo ‘63”. Since then all his work is based on poetic and pictorial sign. Leitmotiv of Xerra’s artwork is fragment and its capability of signifying courses and memories of daily life. Other caractheristic elements in the following years : “ telaio interinale” (1975) , which means temporary limits of every artwork, and VIVE (1972), with which Xerra “wants to cancel reality’ sections , to stress minor figures, and then recover the removed world” (A.C.Quintavalle). In the last ninetie’s he started his “IO MENTO” artworks, presented in Milano, Mudima Foundation, with a manifesto video reading by Pierre Restany (Nouveau realisme).
He shown his artworks in many personal and collective exibition : Seul “Olympiad of art”; Palazzo Grassi “Venerezia”; Chigago Biennial (Museum of Architecture and design) and Venezia Biennial; Buenos Ayres IV Internatinal Open Encounter on Video; Amsterdam Visuele Poezie, Rijkmuseum V.Van Gogh; Utrecht Centrum T.Hoogt; Milano “Milanopoesia” ; and many other italian cities.

www.xerra.it