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Luciana Nespeca nasce a Roccafluvione (AP) nel 1949. Diplomata in Arte Applicata, si laurea in sociologia. Frequenta i corsi internazionali per tecniche incisorie (calcografia, xilografia, litografia) a Urbino, Pomezia e Matera. Ha insegnato incisione negli istituti statali d’arte di Pescara e Ascoli Piceno e ad alcuni corsi di calcografia a Venezia, Pesaro, Pescara e Teramo. Ha diretto per 15 anni la Galleria d’Arte Saletta Rosa Spina Incisioni ad Ascoli Piceno. E’ presente nel volume “Storia dell’arte italiana del ‘900” curato da Giorgio Di Genova. Tel. 3387446500;
ha partecipato a innumerevoli esposizioni collettive in Italia e all’estero. Non solo le sue opere sono nelle collezioni di prestigiosi musei europei ed extraeuropei come il Museo Gutemberg, Magonza; Graphische Sammlung, Albertine, Vienna; Art Gallery of New South Wales Sidney, gabinetto nazionale delle Stampe Roma; galleria Nazionale delle Marche , Ancona; Museo Ca Pesaro Venezia; Museo del libro Mosca, solo per citarne alcuni.
salettarosaspina@libero.it.

Luciana Nespeca non è solo un’artista molto preparata tecnicamente – la sua specializzazione è l’incisione. E non è solo un’artista che sempre denota una grande volontà d’azione, un vitale desiderio di agire – si pensi per esempio al suo impegno nell’organizzare mostre, nel creare una galleria d’arte, e nel diffondere, anche con l’insegnamento nella scuola d’arte, le qualità del fare arte. Luciana Nespeca è anche un’artista dal segno inconfondibile: un segno dolce, morbido, delicato e nel contempo penetrante, di grande comunicazione. Le sue opere sono figurazioni: appaiono di frequente delle scene collettive, ora bucoliche, come feste campestri, ora da sacre rappresentazioni. Hanno sempre il sapore del pensiero allegorico, quasi che Luciana prediliga il parlare per metafore, parabole….

Attilio Marcolli – Milano 1993
dal catalogo della mostra nella Galleria il Quadrato, Chieri (TO).

 

Come ho iniziato

Avevo 12 anni, quando chiesi a mio padre (sarto) di cucirmi una tuta da meccanico. Erano gli anni ’60, noti per i cambiamenti di valori, ruoli e concezioni del sociale. I media diventavano i protagonisti del quotidiano ed agivano sulle scelte comportamentali della società. Guardavo mia madre rassegnata, perché da che mondo e mondo i mestieri sono degli uomini. Ho provato a dire no all’uncinetto ed ho scelto un altro strumento per me più creativo, la punta d’acciaio per incidere.
Luciana Nespeca