Fuori dalle Radici – nuvole

Achim Ripperger

Rita Antonioli

Carassai, Palazzo Andreani
23 luglio 2016

 

“FUORI DALLE RADICI  –  ANIME DEL FIUME”

Mostre  a Carassai e  Pedaso   –   2016

L’artista Achim Ripperger vive e lavora in Germania, Francoforte. Nella sua ricerca artistica vuole rendere visibile la natura umana e creare attraverso l’arte canali di intuizione profonda del presente e del futuro dell’umanità.

I dipinti e le sculture dell’artista esplorano la traiettoria dell’umanità  con modalità profonda e molto personale, uno sguardo interiore più che esteriore.

Modellate in creta, le figure prendono forma da rami e radici di recupero, da legni portati dall’acqua. Combinando questi due materiali, la creta e il legno,  Ripperger trasferisce l’anima e l’energia della natura dentro una forma umana.

Quando dipinge le sue tele prima forma un substrato di forme e strutture differenti, di colori che si fondono in una suggestiva superficie quasi pietrificata o  a strati sedimentarii. In questo scenario Ripperger crea figure vive che sorgono o si dissolvono nei fondali del quadro.

Lo scorso marzo l’artista fece un viaggio nelle Marche per raccogliere legni portati al mare dal fiume Aso e restituiti alla spiaggia  dalle onde e dalle maree. Segnati da tale percorso, questi  pezzi di legno sono messaggeri che testimoniano l’influenza della civiltà umana, che comprende molto di più della semplice storia recente.

La Natura è l’origine della specie umana, è presente in noi oggi e, attraverso il processo dell’evoluzione, prende nuove forme e rappresenta il fondamento per il futuro dell’umanità.

La mostra di sculture e dipinti avverrà in due luoghi : Carassai e Pedaso, a simbolo del percorso del fiume Aso verso il mare.

Inoltre l’artista lavorerà al progetto di una grande radice nel giardino comunale di Carassai. Questa radice è stata trasportata dalla spiaggia di Pedaso a Carassai proprio a questo scopo. A opera terminata sarà presentata al pubblico.

 

“CLOUDS”

Rendere visibile l’invisibile è prerogativa di uno sguardo attento e vigile, soprattutto dietro la lente di un obbiettivo fotografico, laddove la realtà sfuggente delle nuvole, in questo caso, non è percepibile che per frazioni di secondi. E l’invisibile, nelle foto di Rita, è ciò che muove le diverse forme, dando momentaneamente corpo allo spazio che le accoglie. Guardando ogni nube, infatti,  si coglie il moto del vento, la pregnanza delle gocce umide che le tengono insieme, si percepisce il profumo di ogni singola molecola che nel suo dissolversi fugace dà un senso alla velocità di un tempo che non ha peso, ma solo presenza indefinibile. Vastità racchiusa in un merletto spumoso e iridescente che non ha i limiti della terra, ma alla quale dona la sua presenza leggera, nutrendola e dandole sollievo. Le nuvole donano vita e sono la vita, chiarore ed ombra racchiuse in un contorno etereo: saperne vedere e immortalare, in un solo fotogramma, il fugace respiro è un atto di infinita gratitudine. Nel quale le barriere fra immaginazione e percezione decadono, imprimendo continuità allo spirito vitale stesso che tutto unifica e nutre. Perché nulla è più fantastico di ciò che appartiene alla “natura sottile” del mondo, architettura inimmaginabile e indefinibile dalla mente, ma sensibile all’intuito profondo di un’intelligenza scevra dall’ordinarietà.

Rita possiede questo intuito capace di andare oltre, e di fermare, grazie allo sguardo, l’indefinibile.  Grazie ad esso nulla è mai scontato nel suo lavoro, e nulla ha la pesantezza della superficialità.

Con grande stima.

Luisa Casiraghi

ARTISTA –   COREOGRAFA
Sito Ufficiale: www.luisacasiraghi.it

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